La storia dell’Osteria più antica in Italia

Ristorante elegante Como

Siamo una casa dove sei ospite”: Pietro Bazzoni racconta l’Osteria Il Governo

Un luogo sul Lago di Como che attraversa i secoli

C’era una volta il sapore del vero, il gusto del tempo, l’arte del bene. C’era una volta — e c’e’ ancora.
La storia del Governo inizia nel 565 d.C., quando una taberna nasce sulle rive del Lago di Como al servizio della fortezza bizantina di Rox. Da quel giorno, questa casa non ha mai chiuso. Quindici secoli di accoglienza, ultime sette generazioni di osti di famiglia, un primato che le pietre custodiscono in silenzio: probabilmente il piu’ antico ristorante al mondo ancora operativo.
Quello a cui sei invitato oggi e’ un viaggio lungo quasi 1.500 anni.

Narsete

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L’ultima fortezza di Roma

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Risorgimento d’Italia

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Custodia da 7 generazioni

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Riapertura del 2019

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Narsete e la fortezza di Rox — Le origini bizantine sul Lago di Como (565 d.C.)

Siamo a Costantinopoli, verso il 533 d.C. Un imperatore e la sua imperatrice — Giustiniano e Teodora — cullano il sogno di ricostruire l’impero d’Occidente, caduto preda dei barbari cinquant’anni prima. Venti anni dopo per compiere la missione impossibile resta un solo uomo: NARSETE.

Armeno di nascita, cristiano devotissimo, gia’ settantenne, Narsete guidera’ l’armata piu’ improbabile della storia — Armeni, Illirici, Eruli, Gepidi, Longobardi, Unni e Persiani — distruggera’ la nazione dei Goti e sconfiggera’ l’esercito franco-alemanno. Sara’ l’ultimo generale romano a celebrare il trionfo per le vie di Roma riconquistata.

Sul Lago di Como, Narsete costruisce il Limes a difesa di Milano: fortifica l’Isola Comacina, ne fa una fortezza imprendibile con le sue nove chiese e la Cattedrale di Sant’Eufemia. Sulle due sponde del lago getta i suoi ‘arroccamenti’ — porti fortificati con cui la sua flotta blocca le acque. E’ qui, nella cittadella di Rokè — Rozzo, Lezzeno di oggi — che nel 565 d.C. nasce la taberna al servizio della guarnigione: la sala antica, ancora visitabile del Governo.

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L’ultima fortezza di Roma sul Lago di Como — Vent’anni di assedio (569-588 d.C.)

Per vent’anni, mentre il mondo attorno crolla, il fedele Magister Militum Francione fa di tutto il Lago di Como l’ultima fortezza romana tra i barbari invasori. La taberna di Rokè e’ il cuore pulsante di quel presidio: ristoro, punto di incontro, memoria di Roma.

Lo scontro finale arriva nel settembre del 587: i Longobardi di Re Autari assediano Kastro Comacino per sei mesi. Scontri navali, assalti nella neve, tradimenti. A marzo del 588 Autari negozia la resa dividendo il tesoro romano qui custodito — quella dote servira’ per sposare la sua regina Teodolinda, lo scrigno vuoto di pietra resterà qui.

Terminato il presidio militare, la cittadella di Rokè perde la sua valenza strategica. Ma la taberna rimane. Accogliera’ nei secoli pescatori e mercanti approdati ai suoi moli, viandanti tra il nord e il sud dell’Europa, curiosi visitatori delle mura romane. Il Governo non ha mai chiuso.

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Gli uomini del Risorgimento — La taverna dei patrioti sul Lago di Como (1801-1849)

1801: dodici secoli dopo Narsete e Francione, e’ Francesco Bazzoni a ridare vita a cio’ che rimane della fortezza sullo scoglio di roccia in riva al lago. Compra le mura, inserisce un arco in granito con le sue iniziali e la data. L’Osteria Il Governo entra in una nuova era — quella della famiglia Bazzoni, custodi da sette generazioni fino ad oggi.

Commerciante tra il nord e il sud dell’Europa, Francesco Bazzoni e la sua cerchia restano affascinati dalle ‘nuove idee’ giunte da oltralpe. Nell’oscurita’ segreta delle notti sul lago, attorno a Francesco Melzi d’Eril — brillante politico che diventera’ vicepresidente di Napoleone Bonaparte nella neonata Repubblica Italiana — si riuniscono i Bazzoni, i Rezia e altri patrioti lombardi. L’osteria e’ la loro base segreta.

Tra il 1819 e il 1820, queste stesse sale accolgono Silvio Pellico e i figli del conte Porro Lambertenghi, che dialogano di riscossa con Giunio Bazzoni il poeta, Odoardo Bonelli il carbonaro sardo, Giacomo Alfredo Rezia. Qui, sotto le botti della cantina, Pellico trascorre la sua ultima notte di liberta’ prima dell’arresto e della prigionia resa immortale da ‘Le mie prigioni’.

Giunio Bazzoni, allora ancora giovane, attendera’ il suo momento: sara’ tra i protagonisti delle Cinque Giornate di Milano. A lui dobbiamo l’ode alla creduta morte di Silvio Pellico, che nel 1825 scosse i cuori e diede slancio alla riscossa d’Italia.

La custodia — Sette generazioni Bazzoni dal 1801 a oggi

Terminata l’unificazione d’Italia, la base segreta della carboneria milanese torna alla quieta vita di ristoro di lago. Il ramo milanese della famiglia continua le attivita’ commerciali; gli zii portano i loro affari a Trieste, dove il nipote Riccardo Bazzoni condurra’ come sindaco la terza citta’ dell’Impero Austro-Ungarico dal 1878 al 1890.

Nel 1913 la costruzione della prima strada tra Como e Bellagio trasforma il Lago di Como. Francesco Bazzoni, quarto oste, e sua moglie Virginia Bambina Ponisio trasformano la vecchia osteria, accolta nelle mura d’arme bizantine nel piccolo ristorante Belle Epoque in stile Liberty che ancora oggi accoglie gli ospiti. Il destino si accanisce sui sogni: prima che i turisti americani e la nobilta’ europea percorrano la nuova strada, scoppia la Prima Guerra Mondiale.

Nonno Pietro, unico erede maschio, e’ creduto morto al fronte per due anni. Seguono la grande recessione, un’altra guerra mondiale, l’attesa di momenti migliori. Anna Maria e Francesco — sesta generazione — tengono viva la fiamma.

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Pietro Giuseppe Bazzoni — Il settimo oste e la riapertura del 2019

Pietro Giuseppe Bazzoni, figlio di Francesco, decide nel 2019 di restaurare con cura e affetto le mura che tanti ricordi gli hanno donato. Il giorno del Corpus Domini di quell’anno, il Governo riapre le sue porte — accolto da ospiti che giungono da ogni parte del globo, spesso scoprendo un destino legato a filo doppio con questa casa.

L’ottava generazione — Cristina, Michele Francesco, Lucia e Lisa — si e’ alternata nelle sale, nelle cucine, nelle camere del Governo. Commoventi esempi di quell’amore che hanno intravisto nella nonna Anna Maria e che da oltre un millennio risale dalle mura di questa casa ad avvolgere ogni ospite.

Oggi come allora. Dal 565 d.C. sulle rive del Lago di Como, l’Osteria Il Governo e’ probabilmente il piu’ antico ristorante con alloggio al mondo ancora operativo. Le sue mura hanno visto l’ultimo generale romano celebrare il trionfo, i patrioti sognare l’Italia unita, le coppie innamorarsi davanti all’acqua del lago. Rivivi la semplice gioia della vita dei nostri padri. C’era una volta il sapore del vero, il gusto del tempo, l’arte del bene. C’era una volta — e c’e’ ancora.

Vivi la cena romantica più antica del mondo — sul Lago di Como

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